Diario Elettorale: Come il Ragioniere

Grottaglie, 8 Febbraio 2018

“E arrivarono le elezioni, naturalmente anticipate.”

In questo momento siamo tutti nella stessa situazione del ragioniere dipinto e interpretato da Paolo Villaggio. Siamo confusi e pieni di incertezze. Non sappiamo a che santo votarci.

In breve, per i pochi che non dovessero conoscere questa celebre scena dal film “Fantozzi subisce ancora”  (1983): Il ragioniere Ugo Fantozzi, in periodo di elezioni, decide di informarsi al meglio perché se sbagliasse il suo voto lui e la sua famiglia non mangerebbero per dieci anni. Segue per due giorni tutte le tribune politiche, finché questa sua volontà di informazioni si trasforma in una visione mistica dei candidati i quali non promettono a lui miglioramenti per il popolo ma per loro stessi.

Attualmente non siamo ancora alle visioni e neppure alle promesse controproducenti. Attualmente le promesse restano tutte assurde. Tipo quella di reinserire la leva obbligatoria nel terzo millennio. 

La scena, per come l’ho voluta intendere io, non è solo un attacco contro la politica dell’epoca ma verso gli elettori, il popolo. Il popolo che dice di non fregarsene nulla per cinque anni e poi ha l’intenzione di informarsi in due giorni. Questa è una lettura tremendamente attuale, anche perché è facile constatare nella vita di tutti i giorni la tremenda disinformazione che c’è intorno alla politica e i suoi meccanismi.

La chiusura della scena, con la cabina elettorale trasformata in un cesso, con tanto di sciacquone, rappresenta l’italiano che sulla politica ci caga sopra, non perché la politica faccia schifo ma perché è più facile e qualunquista dire che questa fa schifo.

Una critica tuttora attuale, basti pensare come l’isterismo grillino abbia, in un lasso di tempo relativamente ridotto, fatto presa sulla nostra società e abbia rivoluzionato, nel bene e (sopratutto) nel male, l’idea della politica di un popolo e la politica stessa. Trasformata in una guerra tra poveri (ma ne abbiamo già parlato).

Ci avviamo, con buona probabilità, ad eleggere una classe politica formata da gente che nella cabina cagherebbe e che urla ancora tuttiacasaaaaa, malgrado sia in Parlamento già da cinque anni.

Io sono genuinamente terrorizzato da una evenienza del genere, mi dispiace, ma è più forte di me.

Grazie Paolo. 

 

 

Diario Elettorale, tutti i capitoli:

  1. Diario Elettorale: Day 1
  2. Diario Elettorale: L’invidia

 

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