Sotto Casa: Grottaglie brucia ma nessuno si indigna

Avevo detto che non avrei più scritto di Grottaglie però, al tempo stesso, sono certo che le cose più vicine a noi siano anche quelle più interessanti. Quindi ogni tanto scriverò di quello che vedo dalla mia pseudo finestra sul mondo. Perdonatemi.

Con l’arrivo dell’estate puntualmente a Grottaglie tornano a verificarsi i roghi d’auto. Non sono qui né per fare un’inchiesta sui roghi, né tantomeno per incolpare questo o quello per i fatti accaduti, ci sono enti preposti a fare le indagini e io sicuramente non sono quello qualificato per farlo.

La mia domanda è un’altra.

Come è possibile, cari concittadini, che voi accettiate questi atti vandalici deplorevoli con così tanta tranquillità?

Santoiddio, siamo i proprietari della marcia per salvaguardare un cane randagio con copertura ventiquattr’ore su ventiquattro della strenua lotta sui social e poi, dinanzi ad un fatto del genere, di grande importanza sociale, tutti zitti che si tappano il naso e girano la testa dall’altra parte?

Nessun “Giù le mani dalle nostre macchine!”, nessuna diretta Facebook a 4 frame al secondo, nemmeno uno stato con quegli sfondi variopinti che riducono immediatamente un pensiero serio ad uno spot per Gardaland. Nulla. Silenzio.

Questo silenzio, imbarazzante, è ingiustificabile.

Nessun trafiletto da nessuna parte dagli organi di informazione locale, nessuna roboante polemica politica.

Tutto ciò mi stupisce, siamo o non siamo il paese che sommariamente condanna una generazione per qualunque cosa accada? Siamo o non siamo il “Paradiso della Generalizzazione”? Il titolo era già pronto:  “I giovani di Grottaglie che picchiano, rubano, distruggono, bevono, pippano, BRUCIANO LE MACCHINE!”

Eppure, la mia breve esperienza, mi dice che un fatto di questa portata, un così pesante problema per una cittadina di modeste dimensioni, sia un qualcosa che dal punto di vista della visibilità complessiva della propria attività può avere un risvolto alquanto remunerativo.

Eppure nulla, silenzio. Silenzio triste e penoso.

Niente, nemmeno uno stato di quattro parole dei nostri deliratori da social che oramai si attaccano a qualunque cosa pur di reiterare il loro quarto d’ora di celebrità all’infinito.

Grottaglie, mi hai deluso.

Nel mio piccolissimo voglio rivolgere un saluto affettuoso alle persone colpite da questi atti deplorevoli e a quelle che purtroppo subiranno lo stesso trattamento. Purtroppo, finché faremo finta di nulla, continueranno a farci del male.

Andrea Nigro

 

 

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