Sbugiardare i luoghi comuni sui Migranti

Oggi si celebra la Giornata internazionale del rifugiato.

Intorno alle migrazioni si susseguono da anni tantissimi luoghi comuni da strapazzo. La giornata odierna è una buona occasione per sbugiardarli

Il contributo Economico

“Trentacinque euro al giorno, e gli italiani muoiono di fame. Che vergogna! Andate via!” Quante volte avete letto e sentito queste stronzate? Basta vedere Rete 4 ad ora di Cena.

Il contributo di 35 Euro circa che viene dato ai migranti richiedenti asilo non è un regalo, non è un dono che piove dal cielo perché i “Governi sinistroidi e i piddioti non pensano agli italiani”.

I 35 euro sono erogati dallo Stato Italiano, per la precisione dal Ministero degli Interni, per i progetti di integrazione.

Perché in Italia si e da altre parti no?  Perché l’Italia, ha tanti difetti, ma è un paese che riconosce i diritti civili dei richiedenti asilo e in base ad accordi internazionali sulla questione deve garantire il sostegno ai richiedenti.

Sapete quanto va in tasca al singolo migrante di quei 35 Euro? I migranti guadagnano da questo contributo, giornalmente, una cifra compresa tra uno o due euro. I restanti soldi servono per la gestione delle strutture d’accoglienza che, agli Italiani, danno lavoro.

Quindi, per comprarsi il cellulare all’ultimo grido, quello per il quale voi italiani fate 72 rate mensili, il migrante non deve spendere nemmeno 1 cent per due/tre anni.

Ma tanto, voi razzisti, addurrete subito la teoria che rubano. Giusto?

Un dato divertente: Stando a dati comunicati dall’allora Ministro degli Interni Alfano, nel solo 2015 i comuni Italiani nei quali sono presenti strutture d’accoglienza hanno guadagnato e reinvestito circa 980 Milioni.

Le ONG

Come è accettabile che nel 2017 il Social Media Manager di Emergency debba dover passare la sua domenica su Twitter a giustificarsi con qualche idiota perché è uscita la notizia che le ONG Italiane sono in combutta con gli Scafisti?

Chiedere a Carmelo Zuccaro, Procuratore di Catania, che ha prima tuonato sulla questione come un titolista di PRIMA GLI ITALIANI e poi si è trovato sbugiardato dinanzi al Parlamento. Zuccaro sosteneva che era in possesso di intercettazioni fatte dai servizi segreti Olandesi ma che non poteva assolutamente usare e di essere in possesso di un dossier segreto redatto dal SISMI che confermavano la collusione delle ONG con gli Scafisti.

Dopo un pochino di bagarre, con tanto grillismo fuori posto e le solite roboanti dichiarazioni di Salvini, è stato Giacomo Stucchi, senatore della Lega Nord e presidente del COPASIR, il comitato parlamentare per il controllo dei servizi segreti a fare chiarezza con una nota, che recita: “Con riferimento alle notizie circolate circa l’esistenza di un rapporto (dossier) predisposto dai Servizi segreti italiani e attestante rapporti tra scafisti e ONG per il controllo del traffico dei migranti nel Mediterraneo, dopo le verifiche del caso, alla luce di informazioni assunte, ritengo corretto evidenziare come tali notizie risultino prive di fondamento”.

Ma sapete qual è la cosa ancora più bella? ll casino è nato dopo che un rapporto di Frontex (L’agenzia che tutela i confini dell’Unione Europea) nel quale secondo qualcuno definiva le ONG “Tassiste di Migranti”. La stessa agenzia ha poi smentito che esistesse tale espressione.

Facciamo un gioco: Indovinate chi non ci ha capito nulla?

Si chiama Luigi, fa il vice presidente della Camera, e di cognome fa Di Maio.

Frontex non ha evidenziato alcuna collusione delle ONG con gli Scafisti, ma ha detto che la loro presenza in mare secondo il loro punto di vista faciliterebbe indirettamente il lavoro agli scafisti, sicuri di trovare soccorritori.

Quindi: Se aiuti la gente sei uno stronzo.

“Ci rubano il lavoro”

L’ Inps il 2 Aprile di quest’anno ha così descritto, sbugiardano un altro logo comune, la situazione lavorativa dei Migranti in Italia: L’occupazione straniera non ha legami con i salari bassi. Accettano professioni umili, sono flessibili e non rubano il posto a nessuno.”

Quello che emerge dagli ultimi studi condotti da numerosi professori universitari: non è la presenza di immigrati a far ribassare i salari ma è colpa del lavoro nero, quello che anche gli italiani fanno, sia per necessità che per fregare il fisco.

Non rubano il posto perché sono disposti a svolgere mansioni molto umili e anche ad essere stagionali, attitudine oggettivamente persa nel nostro paese. Quindi non sono schizzinosi come noi e non si lamentano di dover cambiare spesso luogo di lavoro e mansione.

“Devono adattarsi ai nostri costumi”

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza
distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che,limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica,economica e sociale del Paese.

L’Islam è la terza religione più professata nel nostro paese, ma presentarsi con la mortadella dinanzi ad una moschea come fece Calderoli (In pieno atto di cannibalismo) è legittimo.

Tuttora nelle scuole italiane l’insegnamento della Religione si riduce ad un mero indottrinamento cattolico, senza che si dialoghi sulle questioni di carattere religioso, dato che nel 2017 il prete è anche insegnante, con la Curia Cattolica che ha in mano le graduatorie degli insegnanti, in un circolo vizioso di arretratezza che fa paura.

E’ ancora quasi impossibile fondare una Moschea in Italia, come vi avevamo raccontato qualche tempo fa.

Poi non ho capito, le donne col velo non le volete ma se la Ferragni si mette le bandane è figa? Non è la stessa cosa? Al sud, mia nonna, usciva con il fazzoletto sul capo fino a pochi anni fa. Oggettivamente, non ci vedo niente di strano.

“Gli stranieri sono tutti terroristi”

Che è come dire che tutti gli italiani sono ritardati, questa frase non è nemmeno da sbugiardare, è solo da guardare con distacco e da schifare.

Le generalizzazioni sono ridicole, sempre. Anche perché il 99.9 % delle persone che scappano dal loro paese, fuggono dal male, senza l’intenzione di fare del male ad altri.

Io non credo nei confini, nelle barriere, nelle bandiere. Credo che apparteniamo tutti, indipendentemente dalle latitudini e dalle longitudini, alla stessa famiglia, che è la famiglia umana.

Vittorio “Vik” Arrigoni

 

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