La Repubblica degli stronzi

A cosa serve?

Distruggere una struttura per gli studenti, da studenti? Perché?

A cosa serve? Perché non mi capacito di così tanta idiozia.

A nulla. A farsi pubblicità? A fomentare chissà quale retrospettiva della politica divisa in sommosse proletarie e stato di polizia?

Su internet sto vedendo centinaia di commenti fuori luogo sulle presunte botte da orbi della polizia in antisommossa ai “rivoluzionari”.

Per chi non è informato: alcuni studenti dell’Università di Bologna, appartenenti ad un collettivo di associazioni studentesche, hanno protestato contro l’installazione di alcuni tornelli all’ingresso della Biblioteca della Facoltà di Lettere. I tornelli sono stati installati per permettere un controllo degli accessi alla biblioteca, dove gli studenti sarebbero potuti accedere con l’ausilio di un normalissimo badge, sino alla mezzanotte, ampliando l’offerta di luoghi per lo studio. Che per molti, care teste di cazzo, farebbe molto comodo.

Gli “””studenti””” hanno assaltato i tornelli, distrutti e consegnati al rettore in segno di sfida e si sono mossi in corteo. Fermati dalla Polizia schierata in antisommossa hanno deciso bene di lanciare addosso agli agenti qualsiasi tipo di arma bianca reperita per strada, la Polizia ha dunque caricato.

Giustamente.

Sono uno studente universitario come voi e voi siete degli stronzi.

I capricci degli pseudo rivoluzionari penalizzeranno tanti ragazzi che avrebbero bisogno di tempo aggiuntivo in quegli spazi. Avete messo su un clima di terrore e di violenza per un capriccio da bambini di quattro anni.

Fate pena, non state cambiando il mondo, state facendo schifo.

Se si usa la violenza cieca, senza scopo difensivo ma per arrecare un danno per sfizio si passa subito dalla parte del torto. Parlare adesso di Genova o di altri posti in cui le Forze dell’Ordine hanno ucciso senza una motivazione valida è sbagliato e ingiusto. E’ un tentativo pusillanime di far spostare le luci della ribalta dal vero motivo di questa reazione.

Criticare, duramente, anche chi si pensa vicino alle proprie idee politiche è un simbolo di alta qualità intellettuale e di crescita, ma in questo paese resteremo sempre ancorati alla dialettica da 99 Posse e da Forza Nuova. Per questo si parla ancora di rivoluzione e Stato di Polizia. Riconoscere un errore invece di cercare di distogliere l’attenzione è sempre più produttivo.

Oggi pagano tutti gli studenti di Lettere di Bologna, tutti coloro i quali lavorano nella struttura, tutti noi che paghiamo le tasse universitarie. Oggi vincono quelli che ci credono una generazione di idioti senza cervello, ai quali, stasera, non posso che dare ragione.

Oggi paghiamo tutti, rivoluzione fallita.

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